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principi dell'armonismo

Come tutte le religioni e le filosofie, l’armonismo possiede dei principi teorici e delle linee guida pratiche.

Nell’armonismo non esistono delle regole ferree perchè l’obiettivo è proprio quello di ridare controllo della propria spiritualità alle persone: in ogni situazione che affronterai, alla fine la persona responsabile delle tue azioni sarai tu quindi non è corretto “delegare” la scelta a qualcosa di astratto e che può svolgere soltanto una funzione supportiva al tuo sviluppo.

Il modo migliore per interpretare quello che c’è scritto è vederle come dei punti di riferimento che possono essere molto validi in alcune situazioni, ma possono essere limitanti in altre.

 

principi

I principi sono gli assiomi su cui si basa l’armonismo, sono quattro:

ARMONIA
Il principio fondante dell’armonismo e della sua teoria: la nostra realtà è interconnessa ed è alla ricerca dell’armonia completa, passando occasionalmente per il caos chiamato “vita”.

Per comodità, dividiamo l’armonia in due parti: interna ed esterna. L’armonia interna riguarda tutto ciò che comprende il benessere e la crescita personale, mentre l’armonia esterna comprende tutto ciò che ci permette di relazionarci con oggetti, animali e persone.

ESISTENZA
Tutto ciò che vediamo ha una storia ed un motivo per cui esistere, anche se non necessariamente quel motivo potrebbe interessarci in prima persona.

L’interazione con le altre entità è il modo attraverso cui la nostra realtà comprende sè stessa. Le composizioni, in particolare, hanno la possibilità di creare delle storie e di esercitare una volontà: sono gli attori principali che possono agire per avvicinarci alla creazione di un Dio perfetto.

INDIVIDUALITÀ
L’armonismo con l’obiettivo di restituire la spiritualità alle persone. La religione ha funzioni diverse per ciascuna persona, di conseguenza è necessario che ciascuno sviluppi il proprio modo di essere religiosi. L’armonismo, in questo senso, si occupa di assistere al meglio la persona nel proprio viaggio verso la spiritualità.

Ognuno genera armonia in modo differente ed è importante rispettare e incentivare ciascuno a proprio modo.

Proprio per questo motivo, non è una religione che impone delle regole aggiuntive alla vita di tutti i giorni.

L’armonismo è una religione aperta a tutti, ma non è per tutti. Richiede un approccio attivo alle questioni spirituali e la volontà di sperimentare con le proprie credenze.  Di conseguenza, i processi di entrata e uscita dalla religione sono estremamente flessibili e non sono previsti riti particolari da seguire periodicamente.

Tutto questo comporta anche che non esistono scuse per non cominciare il proprio cammino armonista: l’unica variabile è quanto impegno ci si vuole dedicare.

COMUNITÀ
Se è vero che l’armonismo spinge tutti i credenti a creare il proprio percorso, è anche vero che molte persone affronteranno ostacoli e sfide simili. In quel momento, è utile fermarsi un attimo, riflettere ed eventualmente chiedere aiuto.

Per questo motivo è stato creato il sistema delle branch: per creare delle comunità di persone che stanno affrontando ostacoli, sfide e percorsi simili. In questo modo potranno sostenersi a vicenda.

 

valori

Associati ai principi, ci sono anche i valori che gli armonisti si propongono di mettere in pratica sia nei confronti di altri armonisti che nella vita di tutti i giorni. Di seguito l’elenco dei valori, partendo dai più importanti:

1. TRASPARENZA
La linea guida più importante di tutte (collegata al principio della chiarezza). Essere trasparenti su ciò che non funziona e su ciò che non funziona – sia nei confronti di noi stessi che di altri – è la base per capire se ci sono i presupposti per collaborare e fidarsi gli uni degli altri.
La trasparenza è legata a doppio filo con la fiducia: per essere trasparenti senza offendere è necessario che i messaggi provengano da qualcuno che realmente ci tiene a costruire la miglior relazione possibile.
La trasparenza prende molteplici forme all’interno dell’organizzazione: trasparenza nella gestione e assegnazione dei fondi, trasparenza da parte dei volontari sulle loro reali disponibilità, trasparenza da parte dell’organizzazione sulla velocità con cui può eseguire delle attività e sulle difficoltà che sta riscontrando, e così via. 

2. FIDUCIA
Gli armonisti si fidano gli uni degli altri: sono una comunità di persone unite da degli obiettivi comuni. Il principio della trasparenza “protegge” l’organizzazione da persone e partner che potrebbero non essere un buon match con l’ideologia armonista.
Ovviamente non si pretende da parte dei membri fiducia illimitata e incondizionata, ma dovunque sia possibile ci si deve sforzare al massimo per fidarsi dell’altro. Con il tempo, verrà naturale fidarsi gli uni degli altri.

3. RISPETTO
Proprio perchè è una religione estremamente aperta, è necessario esercitare il proprio buon senso al massimo. Il rispetto non è dovuto, è guadagnato e soprattutto funziona a due vie!
Questo vale sia per chi è appena entrato come chi fa parte da tanto tempo dell’organizzazione.
All’interno del rispetto rientra anche – e soprattutto – il rispetto per le altre religioni e credi: chi segue l’armonismo non impone a nessuno il proprio credo. Ne si parla soltanto nel caso in cui si creda genuinamente che queste nozioni possano possano essere d’aiuto alla persona interessata o ad un suo contatto.
Non solo, l’armonismo è una religione compatibile con la maggior parte delle altre religioni. Infatti, queste vengono viste come un modo particolare per seguire la propria armonia. In questo caso, l’armonismo può essere uno strumento ulteriore per l’individuo per raggiungere un grado maggiore di armonia.

4. MODERAZIONE
Seguendo il valore del rispetto, viene naturale anche citare una moderazione nell’applicazione di tutta la teoria armonista. L’armonismo condanna fortemente gli estremismi di qualunque tipo, soprattutto quelli religiosi (e gli armonisti stessi non sono esenti da questa regola!). Con l’estremismo vengono a mancare molti valori citati in questo testo e si rende il dibattito e la crescita molto più difficile per tutti.

Anche la moderazione va moderata: ci sono delle situazioni in cui è necessario utilizzare dei metodi estremi. Capire quando abbandonare momentaneamente questo valore è molto difficile, per questo non si può fare altro che affidarsi al buon senso delle persone (che può essere sviluppato attraverso attività individuali e di comunità). 

5. EVOLUZIONE
Intesa nel senso vero e proprio della parola: l’armonismo è una religione in evoluzione. Questo significa che la sperimentazione, la discussione e il cambiamento continuo sono alla base dello sviluppo (e la sopravvivenza!) dell’ideologia.

Questo valore assume particolare importanza anche da un punto di vista metodologico. Adottare un approccio volto all’evoluzione significa sperimentare con nuove attività/ipotesi, mettere in dubbio le nozioni/credenze già presenti e provare a creare qualcosa che possa essere più utile possibile alla società attuale.

Per questo, l’applicazione di un metodo razionale e logico allo sviluppo della teoria risulta fondamentale: permette di creare una teoria consistente e coerente che può essere ulteriormente migliorata nel tempo. Il metodo logico si basa anche, e soprattutto, su un dibattito rispettoso fra parti contrastanti: questo è il miglior sistema immunitario che un’organizzazione può chiedere, ma anche un’arma molto pericolosa da utilizzare. Nell’armonismo si parte da dei principi e dei valori condivisi da tutti per discutere posizioni contrastanti e trovare una conclusione adeguata, questo è l’unico modo che realisticamente è possibile utilizzare nel lungo periodo.

Infine, “evolvere” significa essere in grado di utilizzare non solo la leva della razionalità, ma anche quella dell’intuito e dell’empatia. Trattando di concetti che non possono essere provati scientificamente, è necessario essere in grado di raccogliere e ragionare secondo punti di vista/prospettive diverse!
L’empatia, in particolare, espande enormemente le nostre capacità di connetterci con gli altri e di individuare problemi/soluzioni che rimarrebbero nascosti analizzando le situazioni da un punto di vista prettamente razionale.

6. PROATTIVITÀ
L’armonismo, essendo una religione estremamente flessibile, permette a tutti di perseguire l’armonia come meglio crede. Se è vero che ognuno di noi sviluppa e genera armonia in maniera specifica, ci possono essere dei punti di incontro con altre persone che generano armonia in maniera simile.
Nel momento in cui si intravede l’opportunità per un miglioramento o una nuova attività è fortemente incentivato alzare la mano e provare ad organizzarla. Nessuno verrà mai punito per aver sollevato un dubbio o aver proposto una soluzione, per quanto estreme possano essere. L’armonismo si basa sullo sviluppo di soluzioni che risolvano i problemi individuati: se nessuno solleva i problemi e propone delle soluzioni non è possibile crescere come religione e come comunità.

7. RESPONSABILITÀ
Chi segue la teoria armonista si impegna a prendersi carico della propria spiritualità e delle proprie azioni: purtroppo non c’è un Dio a cui possiamo delegare ciò che è difficile o brutto, ma possiamo affidarci ad altre persone (passate, presenti o future). Per questo motivo il principio della comunità è così importante.

8. APERTURA
L’armonismo è una religione aperta a chiunque in qualunque forma si desideri. Il dialogo è libero anche se moderato e strutturato per convergere verso delle azioni e degli impatti pratici. Non sono richiesti particolari requisiti per entrare e non sono previste penitenze per chi vuole uscire.

9. CHIAREZZA
Essere chiari è fondamentale per un armonista: ci permette di non complicare le cose oltre il necessario, evidenziare ciò che è importante e raggiungere – all’atto pratico – più persone. Essere chiari spinge le persone e le organizzazioni a comunicare meglio e a riordinare le proprie priorità nei momenti di dubbio.
Essere chiari significa, inoltre, essere trasparenti sulle modalità di utilizzo e di assegnazione dei fondi.

10. CONSISTENZA
Uno dei motivi per cui l’armonismo non dà regole fisse o linee guida troppo stringenti è per essere consistente nel tempo e nello spazio. La consistenza permette di ottenere un minimo di stabilità in un mondo in constante cambiamento, incentiva allo sviluppo della teoria meno complicata possibile e rimuove tutte le sovrastrutture inutili.

 

linee guida

Le linee guida sono delle indicazioni di carattere pratico che guidano gli armonisti nella vita di tutti i giorni:

BETTER DONE THAN PERFECT
Molto spesso cerchiamo di fare le cose perfettamente, ci prepariamo con eccessivo zelo e non partiamo mai a fare le cose. Questo è una linea guida estremamente importante anche nell’interpretazione: non significa svolgere le attività male, significa svolgere le attività al meglio delle proprie possibilità ma svolgere.
Un esempio concreto è la teoria armonista e questo stesso portale: hanno decisamente molto spazio per migliorare, ma finché non vengono condivise con il resto del mondo rimarranno per sempre nel mondo delle idee.

AUTO-CONSERVAZIONE
È comprensibile che, per molte persone, la voglia di aiutare gli altri sia così grande da mettere in secondo piano le proprie esigenze e bisogni. Questa cosa non funziona nel lungo periodo e viene assolutamente sconsigliata dall’armonismo perchè va contro l’armonia interna di una persona.
Le persone hanno bisogno di cibo, riposo, di autorealizzazione, di supporto e di comprensione. Nessuno, purtroppo, è esente da questi bisogni e – ancora peggio – nessuno dovrebbe fingersi esente.

SUPPORTO
Non avere paura di chiedere aiuto quando hai esaurito le idee e le risorse: uno degli obiettivi dell’armonismo è proprio quello di creare comunità di supporto reciproco. 
Molto spesso, l’atto di chiedere aiuto viene visto come una debolezza, ma nell’armonismo viene considerata una forza: si chiede aiuto quando si sta affrontando qualcosa al di fuori della propria comfort-zone. È proprio in questi momenti che la crescita e l’empatia collettiva possono avvenire e fortificare i legami (e l’armonia) reciproca.

NON-LIMITAZIONE
Nell’armonismo vengono imposti limiti oppure obblighi soltanto se necessario. È il motivo per cui l’entrata, l’uscita, il passaggio da una branch all’altra non richiedono particolari passaggi se non un avviso formale (necessario per questioni organizzative).
Tutte le limitazioni dichiarate devono avere una motivazione molto forte che deve essere scritta e approvata dagli altri membri della religione.

UTILITARISMO
Il mondo non è tutto bianco o tutto nero. L’armonismo è una religione che tiene conto di questo aspetto e adotta un’approccio quanto più utilitaristico/realistico possibile: non ci si perde in sprechi, cerimonie o moralismi superflui.

Sei interessato al progetto e vorresti partecipare attivamente alla creazione dell’armonismo?

Non sono richiesti pagamenti o costi nascosti di alcun tipo, soltanto i dati necessari per essere ricontattati.
La compilazione del form non equivale alla firma su alcun tipo di contratto.